Perché ho scelto di fare Sanremo con Bugo?

Bugo per me è il vero cantautore moderno. Questa almeno è la mia umile opinione di appassionato di musica e precisamente di canzone. Io mi chiamo Marco, così mi hanno chiamato i genitori ma i più mi conoscono come Morgan, che invece mi sono dato io. È il mio pseudonimo, cioè quel nome che trasforma la persona in personaggio, con quel nome inventato chiunque può tradurre il sogno in realtà perché la vita reale diventa scena sul palco, così quella che è una passione per qualcosa nel mio caso la musica diventa una professione, qualcosa di concreto. Ho 47 anni e, avendo a 17 anni pubblicato il mio primo album, questo 2020 per me rappresenta un trentennio di musica e di palco, di concerti, di televisione, di canzoni, di testi, come Morgan, ma in tutti questi anni Marco non ha mai smesso di essere un ammiratore di altri artisti e un fan, tra il pubblico, perché Marco è un amante dei dischi e dei concerti ed è per questo che è Morgan.

Bugo Morgan (2006-2020)

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La legge anti-suicidi

La famosissima legge anti-suicidi, un vero disastro, una legge che è una burla di fronte alle incongruenze anti uomo di cui il nostro stato ‘democratico’ è promotore e attuatore. Una legislazione a dir poco anticostituzionale piena zeppa di meccanismi inarrestabili dove una volta che il cittadino anche solo per sbaglio mette mezzo piede viene trascinato ed inghiottito, spellato vivo, vilipeso, derubato legalmente, messo in ginocchio e infine fagocitato una volta che non ha neanche più un briciolo di energia per aprire le finestre al mattino.

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A Monza il tribunale ha sfrattato una donna incinta

A Monza il tribunale ha sfrattato una donna incinta. Io e la mia compagna convivevamo da cinque anni nella casa di Monza l’unica casa che possedevo e mi ero comprato pagandola quasi un milione di euro in quindici anni di lavoro. Era il mio studio di registrazione e ho allevato la mia prima figlia Anna Lou infatti la casa aveva la cameretta della bambina, lo scivolo e l’altalena in giardino e centinaia di giocattoli e di accessori per l’infanzia che avevo conservato.

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All'attenzione del Ministro per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana


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Un’augurale pertinenza

San Miniato, Domenica 21 Luglio 2019

All'attenzione del professor Dario Franceschini, attuale Ministro per i beni e le attività culturali della Repubblica Italiana.

Illustre Ministro, mi chiamo Marco Castoldi, sono nato nel 1972 a Milano, in qualità di cittadino e musicista Italiano, conosciuto dai più con un nome d'arte, Morgan, Le scrivo da un luogo bello della Toscana da dove sento cantare il gufo, instancabile, da almeno 48 ore. Bel suono, ma un po' monotono, ammettiamolo, per quanto l'espressione degli animali possa essere piacevole è molto diversa da quella degli uomini, animali anch'essi, ma dotati di organi sonori-vocali e di mani, non di ali, per battere sul petto o sulla terra, e di questo fanno qualcosa di attraente per tutti gli altri esseri, anch'essi equipaggiati ma non così capaci di produrre quei fenomeni che con grande ammirazione si giudicano belli.

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La consolle

L'artista viaggia, si nutre di informazioni, fa esperienze socio-culturali, compra libri, dischi, applicazioni, tecnologia, strumenti musicali e soprattutto la sua visibilità alimenta chi ne trae vantaggio come case di moda, accessori, automobili, prodotti vari, da ristoranti a cosmetici,  giornali e riviste, programmi in cui viene ospitato, si nutre di informazioni, sta online e organizza degli strumenti di lavoro, li compera.

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Morgan - La ballata dell'amore cieco

Mettiamo subito le cose in chiaro: non sono uno particolarmente legato al denaro (la penso come Silvano Agosti cioè quando si ha un tetto, del cibo e dei vestiti, tutto il denaro in più è una sconfitta) perciò non sono mai stato attento al calcolo e al risparmio. Ma da buon artigiano-medio, una cosa ho fatto, e che ho potuto fare perché lavoro da quando ho sedici anni, da quando mio padre mi ha lasciato - unico figlio maschio - costretto a dover portare a casa soldi per continuare a campare, io mia madre, mia sorella, e intanto studiare al liceo e al conservatorio, perché non volevo permettere che, sia io che mia sorella, non coltivassimo l'interesse per gli studi per la musica e per la cultura soltanto perché mio padre aveva fallito nella vita e se l'era data a gambe. Già c'era la sofferenza di un lutto così assurdo, ci mancava pure che tutto ciò ci rovinasse la vita. Ci siamo rimboccati le maniche: mia madre, insegnante elementare in pensione, si è messa improvvisamente a girare da sola in macchina per tutta Italia improvvisandosi rappresentante di vestiti; mia sorella che aveva un anno più di me e che faceva la quinta ginnasio al liceo classico, ha cominciato a fare la cameriera e la commessa; io uscivo a mezzanotte con il motorino e andavo a fare piano bar per le coppiette innamorate nei locali della Brianza, tornavo alle cinque del mattino e alle otto, in bicicletta, con mia sorella sul manubrio, andavo al liceo. Io son stato bocciato metre lei si è presa due lauree. Abbiamo pagato la casa, mettendo insieme le forze. Abbiamo continuato a studiare musica, lei il violoncello e io il pianoforte. Non mi sono laureato ma ho fatto il professionista musicista, mi conoscete tutti, non sono una persona superficiale, qualche libro l'ho letto, qualche strumento lo suonicchio.

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Il destino della casa gialla - Morgan scopre l’identità dell’uomo che smania per entrare nella sua casa

Morgan scopre l’identità dell’uomo che smania per entrare nella sua casa

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Morgan racconta David Bowie?

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Buonasera. Gentili telespettatori, siamo qui sul più alto grattacielo di Milano da dove trasmettiamo uno speciale dedicato a David Bowie vedremo un suo concerto parleremo un po' di lui. Ma Chi è David Bowie?

Secondo un sondaggio della BBC del 2019 -quindi recente- David Bowie risulta il più grande entertainer del 20º secolo cosa significa entertainer?  intrattenitore,  uomo di spettacolo,  uomo di palco, ma questa sembra una definizione un po' generica perché quello che si sa perché David Bowie È stato un musicista non è molto semplice mettere una parola dopo questo termine ’musicista’, come per esempio si potrebbe dire di John Lennon È stato un musicista rock, oppure the Prince: È stato un musicista Funky, O di George Michael: È stato un cantante soul, oppure di Frank Sinatra: È stato un attore cantante swing, O di Lucio battisti: È stato un musicista tra i più innovativi E inventivi italiani di tutti i tempi, E cosa dire di Luigi Tenco È stato un grande cantautore intimista È anche stato un grande cantautore di protesta E di Fabrizio de Andrè che cosa possiamo dire forse che stato il più grande poeta cantante moderno. E David Bowie perché allora è un intrattenitore? semplice, perché è stato tutte quelle cose insieme E siccome hanno fatto sempre spettacolo la definizione generica di un uomo di scena non è generica È totalizzante non si potrebbe in effetti definire Bowie  semplicemente un cantante anche se la voce è una delle  principali doti. E un intrattenitore di che cosa si occupa? Di concentrare l'attenzione della gente, essere guardato  ammirato ascoltato discusso . La manifestazione concreta il punto di più alto successo raggiunto da questo artista così poliedrico sta nella consapevolezza che  dimostrerà all'incirca a metà degli anni 90 quando farà qualcosa di stupefacente che che non era mai stato fatto fino ad allora, cioè il  quotare se stesso in borsa come persona fisica, azioni Bowie!  unico episodio nella storia dell'economia moderna . Egli ha saputo onorare le sue doti. Dunque di che doti si tratta? Come ci è arrivato? Partendo da questa considerazione. Ha detto: ” io sono fondamentalmente una faccia e una voce”.E ciò è molto lucido perché  è vero che se è uno degli uomini più famosi del mondo e anche più ricchi è uno passato alla storia come il più grande intrattenitore del 20º secolo  lo deve alla sua faccia e la sua voce., principalmente. E poi anche alla sua intelligenza.

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Lettera di Morgan a Roberto Vecchioni

Caro Roberto ti scrivo alle quattro inoltrate del mattino. Ti ho sentito parlare di me in radio come di un figlio, teneramente, ma con la certezza che ciò che mi frena nell’essere realizzato è una grande condizione di disordine. Mi ha colpito e mi ha ferito, cercherò di fare luce e razionalmente in modo sintetico, ma spontaneo, scriverti (alla maniera ormai sorpassata, quella romantica della letteratura, della lettura e della parola sulla carta, si fa per dire, di due amici che vivono a un chilometro di distanza ma che sembra lungo come una vita intera). Cosa mi ha ferito?

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