Morgan - Il classico Morgan - Variazioni Goldberg

morgan Aria sovrappostaA pochi giorni dal lancio della mia nuova piattaforma, MorganDoc, che voglio anticipare e rendere gratuita per tutto il periodo della quarantena, comincio a condividere un inedito al giorno come sarà poi una volta attivo MorganDoc, che col tempo vi racconterò bene nel dettaglio cosicché potrete decidere se e in che modo farne parte, dato che proporrà svariate formule di partecipazione. Ma ne riparleremo meglio tra qualche tempo. Per adesso vi dico cosa condivido quest'oggi: alcuni estratti dal lavoro che ho iniziato a fare da qualche anno a questa parte sulla musica di J.S.Bach. Si tratta di interpretazioni e arrangiamento della sua sterminata e inestimabile produzione secondo logiche di varia natura e con finalità sia di studio/ricerca, pratica, ma anche divulgative e didattiche, alla base delle quali c'è una motivazione di interesse personale puro, sganciato da qualsiasi logica commerciale o di sfruttamento economico o da qualsivoglia progetto di discografia mercantile, al punto da non avere alcuna consegna da rispettare o standard a cui attenermi e a cui conformare il risultato, come invece avviene nel versante 'pop' dove è necessaria l'omologazione estetica di qualsiasi oggetto della creatività. Il materiale ad oggi è vastissimo e conta una quantità spaventosa di musica, cioè più di 400 'pezzi' prodotti e realizzati finemente, con cura artigianale e catalogati.

 

E consideriamo che non ho affrontato nemmeno il 20 % dell'opera di Bach, per il momento! Credo che il materiale sia talmente vario nel risultato che molto probabilmente alcuni potrebbero non apprezzare la mia modalità di vestire con abiti aggiornati della musica scritta nel ‘700 o forse preferiranno alcune cose ad altre. In effetti è naturale che in certi casi io probabilmente abbia raggiunto risultati migliori che in altri, ma anche laddove la sperimentazione o la trasformazione siano molto spinte, io comunque fornisco una versione che chiamo 'nuda', ovvero senza l'apparato aggiuntivo di invenzione ma semplicemente proponendo l'esecuzione come deve essere canonicamente fatta, proprio perchè il mio lavoro non si basa su procedimenti sottrattivi ma di ri-vestimenti, per cui di tutti i brani avremo tre versioni raggruppate in album diversi: la versione nuda, la ibrida, e la maschera (le mie aggiunte), così da poter lasciare all'ascoltatore la possibilità di decidere o anche montarsi a piacimento i brani ripensando gli equilibri a suo gusto. È sufficiente un qualsiasi software multitraccia, se ci si vuole divertire a scomporre e ricomporre. Sarò molto più dettagliato di adesso nell'illustrare il materiale che pubblicherò quotidianamente sulla piattaforma DOC. 

Oggi condivido alcuni brani tratti dall'opera 'Le variazioni Goldberg', originariamente composta per clavicembalo o clavicordo, per la numerazione bachiana BWV 988, riarrangiati in chiave contemporanea con strumenti come basso elettrico, pianoforte, chitarra acustica 12  corde,  arpicordo,  piano elettrico, sintetizzatore,  batteria, campionatori, ecc...

Ma c'è qualcosa di molto particolare che, seppur alcuni appassionati esperti abbiano in qualche modo sempre ritenuto effettivamente non solo possibile ma anche reale e vera, non è mai stato davvero considerato.  Mi riferisco al fatto che le variazioni Goldberg siano basate tutte su una struttura armonica analoga, in cui ciò che varia è la costruzione ritmico-melodica, e che questo procedere identico della griglia armonica non è assolutamente percepito a livello razionale e conscio, bensì assorbito come in maniera del tutto naturale e spontanea, e che rimanda ad un senso di 'bellezza', offrendo così questa musica all'ascolto largo e universale, toccando il gusto e il favore delle persone, come fosse conosciuta ed amica, come fosse già dentro di noi. Questo dipende appunto dal meccanismo secondo cui, dato il primo brano che detta le regole armoniche, tutti gli altri brani si baseranno matematicamente su quella struttura ripetuta, senza che nessuno se ne accorga, per 32 volte.

Ecco, io credo che esperti e appassionati non abbiano mai effettivamente ascoltato le variazioni una contemporaneamente all'altra, per scoprire se davvero nella successione accordale queste combacino con l'esattezza di coesistere sovrapposte.

Io mi sono tolto lo sfizio, e come sempre succede con Bach egli non smentisce la sua fama di matematico della musica (o artista della matematica) e probabilmente quella di musicista massimo di tutti i tempi.

Dunque la mia domanda era: potranno coesistere le variazioni una sull'altra? Sarà veramente così certo che la struttura è la stessa? Ma se anche fosse più a livello di funzioni armoniche principali, non ci saranno qua e là delle più che legittimabili "variazioni" anche negli accordi, nei passaggi, nelle durate, nei bassi? Provare per credere.

Questo dicevo: qualcuno ha forse già ragionato su questo tema, ma sicuramente mi darete atto che non abbiate mai ascoltato il risultato di quella congettura.

Eccolo, come anticipazione di quel che si troverà in uno dei comparti di MorganDoc chiamato IL CLASSICO MORGAN, che a sua volta comprende varie diverse sezioni.  In quella denominata “Morgan Plays Bach” si troveranno quattro volumi che contengono il lavoro che ho fatto fino ad oggi, ciascun volume è costituito da molti dischi che contengono i brani.

Il volume n. 4 corrisponde alle ‘Goldberg Variations’ e nel disco numero 2 si trovano le variazioni sovrapposte. Quella che state ascoltando è l'Aria sovrapposta alla prima variazione. Se dopo l'ascolto voleste parlarne discutere o commentare ne sarò ben lieto perché la musica si fa per chi la ascolta. Parliamone.

Buon ascolto.

Morgan

 


  Questo brano fa parte della collana 'Il classico Morgan', tra pochi giorni disponibile online gratuitamente nella piattaforma MorganDoc

Il secondo brano è sempre uno studio dell'aria delle variazioni Goldberg, questa volta separata in tre voci distinte assegnate a tre tracce di basso elettrico destra centro e sinistra. Questo brano nasce da uno studio dell'apparato armonico delle variazioni Goldberg, quindi intende indagare 'l'interno' dell'opera, quasi un 'dietro le quinte ': ecco perché non ci interessa in questo momento mettere lo sguardo sul protagonista nel proscenio, cioè sula linea melodica,che infatti non ci sarà.

 

E infine la prima variazione, che era sovrapposta all'Aria ascoltata da sola. È bastato suonarla lenta per farla combaciare perfettamente con l'aria. Nella seconda parte sentirete invece la velocità corretta a cui va eseguita, che infatti la sposta dalla sovrapponibilità.

Goldberg Variatio 1 a 1 clav.

Per il ciclo 'il classico Morgan' , sezione Morgan Plays Bach, volume 4 (le variazioni Goldberg), disco 2 ( le variazioni sovrapposte)

 

Comments powered by CComment