La casa di Giuseppe Verdi

Questo Paese non ha un bel rapporto con le case degli artisti: a quelli vivi le distrugge direttamente, a quelli morti lascia che il tempo le faccia cadere a pezzi, come ad esempio sta accadendo alla casa di Giuseppe Verdi, un patrimonio, un museo, uno dei pochi luoghi integralmente conservati in ogni dettaglio, a tal punto che nelle stanze si respira il profumo della storia, e dell’arte, dove olezza tiepida e molle l’aura dolce del suol natal. Ma questo non va bene. Facciamo qualcosa. Leviamo la voce.

Da oggi inizia la mia battaglia per la casa di Verdi, perché lo Stato dia le sovvenzioni che da più di 20 anni non dà.

Vi aggiornerò giorno per giorno e intanto vi racconterò chi è Giuseppe Verdi e perché gli dobbiamo rispetto.
Ad esempio perché, se oggi noi facciamo canzoni e le canzoni sono come le facciamo, è perché Verdi ha scritto, e dall’opera deriva la canzone, non solo per l’Italia, ma per il mondo intero. “Va pensiero” è la prima canzone moderna, rivoluzionaria, popolare, che da due secoli la gente canta, canta come vuole, cambiando il testo, modificandola (mi ricorda qualcosa...). E quella canzone è un momento di un’opera chiamata Nabucco.

 

Morgna a casa di Giuseppe Verdi

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